100% mamma

QUANDO LA MAMMA NON C’È

10 Gennaio 2016

A volte, fortunatamente poche volte, mi capita di dovermi allontanare da mio figlio per lavoro. Oggi è una di queste volte.

Cerco di concentrare tutto in poche ore, di modo da stare una o al massimo due notti lontana.

Ricordo quando lo lasciai la prima volta, aveva otto mesi, piansi quasi disperata ma dovevo andare e l’unico pensiero che mi dava forza era che lo stavo facendo per lui perché il mio successo é il suo, i miei guadagni sono i suoi, le mie soddisfazioni anche. Seppur con questo training di convincimento non sono mai stata meglio, mi sentivo mancare un braccio, il pezzo del mio corpo che lo teneva stretto.

Ma soprattutto mi sentivo l’unica in grado di garantirgli il quotidiano : la pappa, la ninna, il bagnetto, i giochi.

Il momento in cui sento in assoluto di più la mancanza è la notte , come se il buio dilatasse ancor di più le distanze e mi strappasse la dolcezza di vederlo addormentarsi abbracciato a me.

Eppure lo lascio con i nonni, che lo amano al mio stesso modo. Ma i sentimenti come le emozioni, si sa, non si controllano .

Oggi Antonio ha quasi tre anni, ma il mio atteggiamento non è mutato, solo leggermente forse perché ora è più autonomo, parla e dice chiaramente ciò che vuole e cosa non vuole. Però ora sa anche dirmi :” mamma no, non voglio che vai al lavoro”; ” mamma sono triste perché ti voglio” ; “mamma torna subito”. E questo è uno strazio.

Ammetto di essere una mamma forse un po’ ansiosa, ma questa però credo sia solo una questione d’amore, di presenza, di volerci essere sempre, in ogni momento, di dargli almeno il buongiorno e la buonanotte, di guardarlo negli occhi e accertarmi che sta bene, che è felice.

Certo è che non sono una mamma che organizza una vacanza di una settimana o più magari dall’altra parte del mondo e lascia suo figlio a casa. Anche perché che vacanza sarebbe senza di lui ?

Papà e mamma possono riservarsi delle serate da soli, andare al cinema, a cena, a teatro, ad una festa con gli amici ma poi tornare tutti sotto lo stesso tetto, rimboccare le coperte dei figli ed andare a dormire felici.

Un figlio crea la famiglia, e’ il vero collante , unisce l’amore di un uomo e una donna per sempre, li rende più forti , più responsabili e consapevoli. Ci sono momenti e giornate che necessariamente dobbiamo stare lontani, ma non di più , non ammetto più tempo.

Se avessi voluto un altro tipo di vita allora non sarei diventata madre .

Ogni cosa ha un tempo. Da quando c’è mio figlio il mio tempo e’ con lui o per lui e spero sia così ancora per molto, moltissimo, infinito tempo.

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