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MA DAVVERO GLI UOMINI PREFERISCONO LE OCHE?


Uno studio, pubblicato su “Personality and Social Psychology”, dice che se noi donne siamo troppo sveglie gli uomini scappano.
Tre università americane hanno messo a confronto 105 uomini con 2 donne. Una delle due li superava in quoziente intellettivo. Indovinate quale hanno preferito tra le due?

Quella meno intelligente.

Questo studio crede fermamente che la gran parte degli uomini cerchi donne che non li sminuiscano, perché è forte in loro il bisogno di sentirsi superiori. 

La ragione è biologica : l’uomo ha sempre avuto funzioni indiscusse da leader, da dominatore, da cacciatore.

 Per tale motivo la donna in gamba gli crea ansia e frustrazione. C’è un però: gli uomini che sposano donne meno “impegnative” sono attratti dalle donne in carriera che scelgono come amanti. Insomma, mi pare un vero pasticcio. 

Io ovviamente non sono assolutamente d’accordo.
 Per me l’uomo intelligente sceglie la donna in gamba e brillante .
Non lo voglio nemmeno pensare che gli uomini preferiscano le oche.

Partiamo dal criterio che il partner si sceglie in base alla personalità di ognuno. L’intelligenza gioca un ruolo nell’insieme, non può appartenere ad una scelta esclusiva.

Ma poi se l’uomo vuole davvero giocare di astuzia sceglie una compagna più in gamba di lui perché tanto per cominciare è un grandissimo aiuto nel quotidiano, nella gestione della famiglia e nell’educazione dei figli, alleggerendosi così molte responsabilità.

E non dimentichiamo che nel rapporto di coppia niente funziona meglio di due persone che possono confrontarsi su tutto, essere uno d’aiuto all’altro, avere capacità e completarsi a vicenda. Si crea una squadra vincente. 

È anche così che si creano famiglie solide, pregne di valori e principì.

La scelta della persona giusta, insomma, ci migliora la vita. 

D’ESTATE IN CITTÀ.

D’ESTATE IN CITTÀ.
È tempo di vacanze, giusto. Ma c’è chi rimane in città, bambini compresi. E spesso diventa davvero complicato per i piccoli passare giornate calde e umide lontani dal mare o dalla montagna dove d’estate si vive decisamente meglio.

Niente panico però, c’è una soluzione a tutto, anche per i nostri bambini che d’estate sono costretti a stare in città.

Io ho pensato a qualche soluzione pratica e semplice.
1. Il PARCO ACQUATICO.

Il parco acquatico è il posto più divertente per i bambini e anche per noi genitori, ammettiamolo. Scivoli, ciambelloni, giochi, balli, spettacoli con animali e attrazioni varie. Qui il divertimento ed il fresco, tra un tuffo e l’altro, sono assicurati. 

2. I MUSEI.

In estate, si moltiplicano le proposte tutte dedicate ai bambini in città.
Quindi vi consiglio di dare subito un’occhiata a tutte le iniziative dedicate ai più piccoli. 

 I musei possono diventare luoghi meravigliosi in cui trascorrere inediti pomeriggi estivi. 

Prima di tutto, si tratta di ambienti freschi ma non gelidi e, in più, la maggior parte delle attività estive ,visite guidate, laboratori, gratuite o a costo ridotto.
3. I CINEMA.

La programmazione estiva dei cinema in città è molto apprezzata dai più piccoli.
 È proprio in questo periodo dell’anno, infatti, che escono le commedie più divertenti per la famiglia o nuovi cartoni animati. 

Inoltre, al cinema fa fresco e anche i genitori possono godersi un po’ di refrigerio in tutta tranquillità.
4. La PISCINA fuori porta.

Le piscine in città si affollano e diventano luoghi un po’ difficili da vivere con i bambini. Soprattutto se si tratta di bimbi piccoli, infatti, un ambiente caotico non è propriamente indicato e, in un’atmosfera di questo tipo, non si rilasserebbero nemmeno i genitori. 
Vi consiglio allora di rifugiarsi in una delle numerose piscine fuori porta. 

Spesso, i piccoli comuni limitrofi alle grandi città, riservano sorprese inedite per piscine e centri sportivi: più verde, più spazio ed il costo del biglietto è molto più conveniente.

COME SALVARE LA VITA IN UN CLIC.


Lo sapete che esiste un app gratuita che ci difende contro stalking e violenze?
Si chiama STALKING BUSTER, ora disponibile per Android, ma prestissimo anche per iOS e Windows Phone.

Come funziona?

Basta inviare un messaggio con la nostra posizione o una chiamata all’unità antistalking che si sceglie.

Allora, prendete il vostro cellulare e mettete in rubrica:
– il 1522, numero promosso dal dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
– oppure il 112, numero unico europeo per le emergenze.
Se abbiamo bisogno di aiuto o ci troviamo in una situazione di pericolo, grazie a questa app, possiamo segnalarlo facilmente e velocemente.

Questo è proprio il caso di dire che la tecnologia ci salva la vita!

BEYONCÉ, LA MAMMA VIP DEI RECORD.

Beyoncé, 34 anni, è 
la donna dei record.
 I numeri parlano chiaro: è l’unica artista al mondo ad aver vinto 16 Grammy. 

Ha venduto 118 milioni di album, i suoi tour sono un trionfo sempre. 

Le sue performance sono stimate 71.000 dollari al minuto.

È sposata dal 2008 con il rapper Jay-Z : sono la coppia d’oro della musica pop. È mamma della piccola Blue Ivy,4 anni.

Ultimamente ha detto una cosa che a me è piaciuta moltissimo: ” Al di sopra di tutto quello che ho fatto, c’è mia figlia. Il momento di massimo orgoglio è stato quando l’ho messa alla luce”.

Detto da lei fa effetto. Lei che ha riempito arene, stadi in tutto il mondo, ha guadagnato milioni, ha vinto Grammy e si è esibita due volte durante il Super Bowl .

Ma niente di tutto questo può essere paragonato al giorno in cui è diventata mamma.

Di fronte ad un figlio insomma,artista o no, milioni o no, capitoliamo tutti. Niente è più importante . La maternità ci riporta tutti sullo stesso pianeta, ci rende tutti uguali.

Beh, mi pare scontato, che anche alla regina indiscussa del pop e mamma vip spetta il titolo di Wonder Woman.

ABBRONZATISSIMI COL POMODORO.


Volete una bella e sana abbronzatura senza scottature?
Mangiate pomodori!

Non basta mangiare, come da sempre si ascolta, albicocche e carote per aumentare l’effetto della melanina. Per avere una abbronzatura al top gli esperti consigliano i pomodori.

Il pomodoro è grande amico della pelle, la nutre e ne rallenta l’invecchiamento.

 Questo ortaggio è infatti ricco di licopene, potentissimo antiossidante. Bisogna sceglierli maturi o trasformati in salsa o passata, in questo modo il contenuto di licopene aumenta.

Il risultato è assicurato: sani e abbronzati.

D’ESTATE SI VA IN BIANCO.

Gli abiti bianchi sono la tendenza di stagione. Lestate è l’unica stagione in cui puoi mettere qualsiasi cosa di bianco e non sentirti una sposa!

La moda per l’estate 2016 ci propone il bianco. Al mare, come in ufficio, a cena fuori,ovunque ma sempre con stile.

Che siano lunghi e gipsy o corti e bon ton, d’ estate si va decisamente in bianco!

IL MOMENTO NO.

Il cosiddetto momento NO, quello difficile, che fa soffrire, che abbatte l’umore, quello che sembra insormontabile e non passare mai. Ognuno di noi almeno una volta c’è passato, è la vita che decide nonostante noi .
È una delusione d’amore, un problema sul lavoro, una lite tra amici o parenti. E quando è più grave è un problema di salute. 

Ed io proprio su questo vorrei porre l’accento, sulla salute che è la vera cosa che conta . 

Poco tempo fa un mio caro amico che per mestiere fa il cardiochirurgo, in una delle tante nostre conversazioni sulla medicina e sui malanni di mio figlio, sentendomi agitata mi ha detto: ” Rò, mettiti in testa che la malattia fa parte della vita”. 

Mi ha talmente colpita questa frase, come se mi avesse detto una novità sconvolgente, una cosa impensabile, forse perché la mente lo rifiuta come pensiero.

Perché spesso ci sentiamo invincibili, convinti che :” a me non capiterà mai” ed invece può capitare e poi non c’è rassegnazione.

Perché di fronte ad una malattia si ha paura,si prova sconforto, la si odia qualunque sia l’entità.

Io solo per una innocua febbre di mio figlio vado nel panico e penso sempre al peggio, mi sento angosciata, non dormo per monitorarlo , mi chiudo in casa con lui per una settimana, non lo lascio neanche cinque minuti e massacro letteralmente tutti i pediatri che conosco e mi confronto di continuo con gli amici medici.

Lo ammetto, mi comporto così quando mio figlio sta male.

Invece Gianluigi, questo il nome del cardiochirurgo ( il mio amico che vedete in foto) con la sua calma serafica di chi vede toraci aperti tutti i giorni, malati gravi, chi combatte per la sopravvivenza sentenzia che la malattia fa parte della vita e noi dobbiamo affrontarla con serenità. 

Ma una ansiosa come me come fa???

Non vi nascondo che c’ho riflettuto molto, anzi moltissimo, questa frase mi ronza sempre nella mente. E ho capito che quello che dice Gianluigi è vero. 

Quella con la malattia è una convivenza che durerà tutta la vita, sia essa una tosse, una febbre, un’infezione o cose più gravi che non voglio nemmeno menzionare. Una convivenza sempre difficile, specialmente quando riguarda i nostri figli, ma deve diventare serena perché è l’unico modo che permette di mantenere la mente lucida ed essere pronti e attenti per affrontarla.

Ed è stato in questo momento che ho compreso l’unica cosa che conta nella vita: la salute, nient’altro.

Un amore finisce, ne inizia un altro e si torna ad essere felici. 

Il lavoro, se si ha buona volontà e pazienza, si riorganizza nonostante il momento di crisi. Le amicizie si recuperano se ne vale la pena o se ne fanno altre .

Ma quando manca la salute non c’è spazio per null’altro. La serenità si conosce solo se siamo in salute, niente può sostituirla.

E godiamocelo il benessere quando c’è, se abbiamo la possibilità di sorridere facciamolo.

Ma soprattutto diamo il giusto ordine alla nostra vita, ripristiniamola in ordine di importanza e capiremo la bellezza di questa esistenza che è un regalo che riceviamo una volta sola.

Facciamo tesoro dei momenti felici e, con intelligenza, cerchiamo di averne sempre più.

LE COLAZIONI DEL LUNEDÌ.

Questo è l’ultimo lunedì di giugno, la bella stagione è arrivata ma le vacanze ancora sono lontane, per ora ci accontentiamo di qualche week-end al mare.
Il caldo e l’afa bussano alle nostre porte, le città iniziano ad essere davvero difficili da vivere, i tabelloni danno il via ai 40 gradi lampeggianti e noi ci sentiamo come ghiaccioli che si sciolgono al sole.

Allora io stamattina vi consiglio un bel frullato di frutta, fresco, leggero e sano. Un alleato per combattere il sole cocente e l’umidità di questi giorni.

Il mio preferito è fatto con fragole e banane e il vostro?

La parola che dedichiamo a questa settimana è PAZIENZA, quella necessaria per affrontare tanti momenti della vita e anche questo che sembra lunghissimo e le vacanze sembrano ancora un miraggio.

La pazienza è quella che ci vuole, compagna dell’attesa di tuffi in mare e tintarella.

Si dice che ” la pazienza è la virtù dei forti ” e noi diventeremo fortissimi!

CALMA MAMME, OGNI COSA HA IL SUO TEMPO.


Ci sono giorni che sembrano infiniti, ore non passare mai e momenti che hai paura durino per sempre. 
Passiamo giorni interi dietro ai nostri figli che hanno bisogno di noi per tutto, dipendono completamente da noi, soli ancora non riescono, non conosco l’autonomia, sono ancora troppo piccoli.

Si sa che fino ai tre anni di vita dei nostri piccoli noi apparteniamo a loro e solo a loro.

Dobbiamo lavarli, vestirli, dargli da mangiare, insegnargli a camminare, a parlare, a non fare capricci ( e loro ne faranno ancora di più), a rispettare gli altri, a condividere i loro giochi e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare delle notti insonni, quando le 6 ore di sonno sono diventate ormai un miraggio, ci alziamo di continuo, come dei robot arriviamo alle culle , gli diamo da mangiare, da bere, li calmiamo dagli incubi, li riaddormentiamo. E poi vogliamo parlare dei cartoni animati alle 5,00 di mattina???? Altro che jet-lag! Giorno o notte non fa più differenza, sembriamo cadaveri con occhiaie da panda. Eppure la mattina la sveglia suona e inizia di nuovo tutto.

E quando anche se pesano ormai 20 kg vogliono stare in braccio e solo in braccio? Ed è così che iniziano i dolori alla schiena e ci sentiamo vecchie decrepite anche a 30 anni.

Allora cosa possiamo fare?

Niente! Si, niente. Solo aspettare. I nostri figli semplicemente cresceranno.

 Il tempo che ora ci sembra fermo passerà così in fretta che dimenticheremo tutti i momenti di fatica perché l’amore è talmente grande che cancella ogni aspetto negativo, i ricordi hanno spazio solo per i bei pensieri.

Mio figlio ha tre anni e mi sembra già un piccolo uomo. Lo guardo sbalordita perché lo penso ancora in fasce ed invece ha raggiunto la prima autonomia.

Ha abbandonato pannolino, ciuccio, si addormenta da solo, mangia da solo, vuole spogliarsi e vestirsi da solo, va in bicicletta, usa il tablet ( pure meglio di me!) e mi dice convinto: ” mamma io sono un uomo”. 

Il tempo corre inesorabile e non torna indietro, se lo avessi capito in tempo mi sarei goduta anche quei momenti fatti di notti in bianco e giornate intere dedicate totalmente a lui ed ai suoi bisogni, senza lamentarmi di essere stanca. Perché quei momenti non me li restituirà nessuno, sono passati e mio figlio è cresciuto.

Arriva il momento che riguardi le vecchie foto e ti commuovi perché così piccolo e indifeso non lo vedrai più, rimarrà solo nei nostri ricordi che custodiremo preziosamente nell’angolo più bello del nostro cuore. 

L’unico consiglio che sento di dare è: godiamoci ogni attimo dei nostri figli, ogni sorriso, ogni lacrima, ogni carezza, ogni sguardo perché non torneranno più è quello che oggi ci appare come sacrificio domani ci mancherà terribilmente.

LA FORZA DI VOLONTÀ PUÒ TUTTO.

È vero che i sacrifici, prima o poi, ci ripagano sempre. Capita anche che ripaghino per 73.000 volte.È quello che è successo a me ieri, quando di fronte a allo schermo del pc non riuscivo a chiudere la bocca e respirare, quando quei dati mi hanno fatto venire la tachicardia, quei 73.000 accessi al mio blog in solo venti giorni ad una come me, che non è nessuno, fanno impressione.

Quando a fine ottobre scorso mi sono seduta al tavolino di un bar insieme al mio amico giornalista Vittorio ( che vedete nella foto), raccontandogli la voglia di aprire un blog in un periodo un po’ “così “(mi piace chiamarlo in questo modo, senza piagnistei), mai mi sarei aspettata di ricevere tanta attenzione solo qualche mese dopo. 

Allo stesso bar ci siamo rivisti il giorno dopo per aprire un over-blog (piattaforma rigorosamente gratuita!), Vittorio mi ha spiegato L’ A,B,C e nei giorni avvenire ancora e ancora. Quante volte l’ho chiamato per chiedergli aiuti tecnici, io sapevo solo scrivere niente di più. 

Giorno per giorno imparavo qualcosa in più e sono andata avanti da sola, con le mie idee e sopratutto con le emozioni che muovono le mie mani sulla tastiera. 

La scrittura è il mio rifugio, le parole che non dici riesci a scriverle, i pensieri si espandono dietro un pc, non ci sono confini. Liberi la mente, liberi il cuore. Sei tu, quello vero, senza filtri, senza maschere. Semplicemente te stesso, straordinariamente te stesso.

 Ma io in questi mesi ho anche sorriso su questo blog, ho superato momenti NO, ho giocato, mi sono divertita. Qualche volta forse anche arrabbiata. Qualche altra volta avrò sicuramente sbagliato . Insomma ho vissuto. E continuerò a farlo sperando che continuiate a seguirmi perché senza il calore che sento non avrei lo stesso entusiasmo, la stessa passione. 

Mi sento onorata di tanta attenzione, mi sembra di avere 73.000 amici vicini al mio pc. E io resto qui vicino a voi.


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