100% mamma

Alle aziende conviene assumere mamme, eccome!

5 ottobre 2017
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Quando scrivo che noi mamme siamo tutte delle wonder woman, quando scrivo che siamo le vere eroine di oggi, vi assicuro che dico una santa verità .

Una verità assoluta, che racconta un modo di essere che acquisiamo dal primo vagito di nostro figlio di cui non faremo più a meno, mai più .

Dopo l’incontro con il parto, nella lotta per dare la vita, nel dolore, nella forza, nel coraggio, noi sappiamo già che tutto è cambiato. Sappiamo che da questo momento noi siamo migliori, disposte e capaci ad ogni sacrificio, fisico e mentale.

Si scatena una forza mai pensata, immaginata o sperata.

Nostro figlio cresce e noi ci alleniamo a gestire le emergenze, a superare ogni ostacolo, a reggere il timone dell’intera famiglia. Sviluppiamo resistenza allo stress senza aver fatto neanche una lezione di yoga nella nostra vita, attitudine all’ascolto, empatia, senso di gruppo, di squadra.

Affrontiamo storie di ordinaria difficoltà quotidianamente. Notti passate in bianco a cullare i nostri figli, ma la sveglia la mattina dopo suona, dobbiamo andare al lavoro sapendo che ci reggeremo in piedi con litri di caffè ed infinita volontà.

Un’altra mattina, invece, ci sveglia il pianto di nostro figlio che ci avvisa di avere la febbre, ma in ufficio c’è una riunione a cui non possiamo assolutamente mancare. La baby sitter non può, non c’è stato tempo per organizzarsi. Già, perché tuo figlio non avvisa il giorno prima della febbre del giorno dopo. Ed i nonni, salvezza di tanti, ahimè vivono a 500 km di distanza. Ci inventiamo un piano, perché c’è sempre un piano B nella nostra mente: faremo una staffetta di corsa col papà.

Noi mamme, in qualche maniera, ce la facciamo sempre.

Quante competenze sviluppiamo allora grazie alla maternità ?

Tante, tantissime. Problem solving, lavoro di gruppo, predisposizione alla delega e coraggio, tanto coraggio. Si attivano risorse mentali non comuni, le competenze genitoriali insomma sono il top.

Ma nonostante ciò i dati sull’occupazione femminile continuano a dimostrare che la maternità è considerata come un intoppo del sistema del lavoro, senza dunque acquisire la consapevolezza che le stesse competenze con cui una donna gestisce la famiglia possono essere usate in ufficio, arricchendo un’azienda intera e non solo il lavoro del singolo.

La maternità vale più di un master.

Le cd Soft Skills e cioè il pensiero creativo, la comunicazione, la leadership, la resistenza allo stress ed il problem solving una mamma le vive quotidianamente e concretamente. In azienda, invece, si fanno i corsi per svilupparle.

L’essere madre, al pari di altre capacità e competenze, va inserita nel curriculum vitae come la più importante esperienza di vita.

E noi di contro dobbiamo sentirci sicure di noi stesse, abbandonare il senso di bassa autostima e prendere consapevolezza di quello di cui siamo capaci ed essere le prime a crederci, di avere tutte le carte in regola al pari degli uomini o meglio di loro.

E alle aziende chiedo di guardare quello che c’è oltre un pancione e di assumere più donne, più mamme per arricchire e migliorare.

Assumere una madre, insomma, è una delle mosse più astute che un’azienda possa compiere.

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